sabato 13 febbraio 2016

La Liguria è Poesia?




Sono nato lo stesso giorno di Giacomo Leopardi e questo è il legame più profondo che sono riuscito a instaurare con la Poesia. Intendiamoci, mi sono lasciato scappare alcuni versi dalla penna, ancora oggi mi attardo sulle pagine di Eugenio Montale o Francis Ponge (tanto per gettare due nomi nell'articolo), ma non ho mai voluto spingermi oltre o percorrere sino in fondo quella meravigliosa via che dall'uomo porta alle stelle.

Viviamo in tempi bui e per non rimanere immerso nell'oscurità spesso osservo la lucentezza di alcuni componimenti e, un po' come Kant, anch'io rimango ammirato dal cielo stellato sopra di me.

Questa piccola introduzione è per farvi capire come consideri la poesia come un valore aggiunto.

Macerie di Massimo Ansaldo ha un triplice rapporto con la poesia. È ambientato nel golfo dei poeti, “l'anfiteatro d'acqua” che la geografia comune indica come il golfo di La Spezia, quindi la trama si snoda nei luoghi amati da artisti della parola come Byron, Shelly e Lawrence. Si tratta di un giallo e l'indizio da cui partire per scoprire l'identità dell'assassino è Arthur Rimbaud. Infine, l'intero romanzo è stato scritto con una filigrana poetica.

Le scelte accurate nel testo evidenziano bene la passione e la capacità dell'autore di staccarsi da una certa monotonia linguistica, pur mettendo in scena vicende che di poetico hanno ben poco.

Nel dettaglio, Giovanni Malpensa è un avvocato che, per una serie di coincidenze, si ritrova a convivere nello stesso palazzo con la propria ex compagna Giulia e con Rina, la donna che si è presa a cuore il benessere culinario dello scapolo.

I tre non solo condividono lo stesso indirizzo, ma assieme formano un gruppo che spesso collabora per riuscire a districare alcune cause impegnative.

La quiete viene interrotta dall'arrivo di una lettera imbucata a mano nella cassetta della posta e di un messaggio ritrovato nell'archivio del tribunale in un fascicolo processuale dell'avvocato Malpensa che riportano versi tratti da Una stagione all'inferno.

Le parole del poeta francese sono le macerie mai rimosse del passato e dalla mente dei protagonisti. Pur essendo chiaro il destinatario anche le due donne sono coinvolte. Durante un naufragio, il mare ha strappato a Rina il figlio Tino, lettore appassionato di Rimbaud e nella breve relazione tra Giulia e Giovanni una rappresentazione teatrale di Una stagione all'inferno ha favorito un addio indesiderato.

Nel tentativo di chiarire il motivo di questa intromissione, nel cimitero di Portovenere viene ucciso a bastonate Luca Vicino, comandante e unico sopravvissuto del peschereccio su cui Tino ha perso la vita.
 
 
Macerie è una buona lettura, un giallo onesto che non inganna il lettore e riesce nel difficile compito di fare interagire presente e passato per risolvere un caso sempre più intricato. La Liguria non è solo una location, leggendolo si può apprezzare la buona cucina, il dialetto e molto dello spirito dei liguri. Non mancano i colpi di scena, ma ciò che più ho apprezzato è il rovesciamento della morale classica del genere... ma non posso dirvi di più, altrimenti vi devo rivelare il finale!

Macerie. Un Giallo nel golfo dei poeti di Massimo Ansaldo. Editore Project, 250 pagine. Disponibile anche in formato ebook.
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