domenica 8 gennaio 2017

Brani di realtà.




Se vi capita di incrociare il Genisio al bar del paese, chiedetegli se esistono gli alieni. Vi guarderà dall’alto al basso e con un ghigno sprezzante vi dirà che “no, sono tutte balle!” Mentre decidete se ridere o meno, lui insisterà e vi toglierà il diritto di replica dicendovi che nessuno li ha mai visti.

L’accademico del bianchetto è in là con gli anni, dichiara di avere tanta di quella esperienza che nemmeno in tre vite si può mettere assieme poi, e qui sta il trucco della valigia, lui ne ha viste tante di cose ma di UFO e omini verdi nemmeno l’ombra.

Quindi non esistono.


Se prendo per buone le sue teorie, sbuca un problema mica da ridere: com’è che riesco comunque a immaginare gli extraterrestri?

Non ho mai approfondito questo aspetto con il Genisio, anche perché argomenta urlando e dimostra le sue teorie battendo con vigore i pugni sul tavolino, per cui non è mai saggio insistere, però sono sicuro che, se interrogato, mi risponderebbe che è tutto nella mia testa e, a causa del troppo studio, le idee inutili che ho immagazzinato si sono mischiate al punto da farmi credere a cose stupide come i marziani.


Scherzi a parte, gli alieni potrebbero anche esistere fuori dai miei neuroni e in quel caso come cambierebbe la mia vita?

Una risposta a questa domanda me l’ha fornita Medusa di Luca Bernardi, un romanzo edito da Tunué.


Vi riporto la sinossi ufficiale.

“Sulle montagne attorno a Bolzano qualcuno spinge una bimba da una scarpata. Dieci anni dopo, sulla costa tirrenica si scopre il corpo di un bambino annegato. Nel frattempo, un ragazzo velleitario e disadattato, con l'ossessione degli extraterrestri e il sogno di compilare un dizionario che vada oltre il linguaggio, ciondola con i genitori in uno stabilimento balneare di lusso. Si invaghisce di un'adolescente, sfida marmocchi a ping-pong, fantastica sul futuro successo della sua opera. Durante una festa dai ricchi zii, le sue fissazioni si inaspriranno fino a spingerlo a fuggire con tre amici verso la costa opposta. Tra sogni di grandi imprese erotiche, centri di salute mentale, contatti alieni e appartamenti di prostitute, dovrà infine scontrarsi col più orribile dei propri segreti.”

Una lettura stimolante e interessante con un personaggio impermeabile alla vita quanto Patrick Bateman di Bret Easton Ellis e, grazie a una invidiabile capacità, l’autore riesce a far crollare l’italiano come la Torre di Babele; lo stato emotivo del personaggio oltre a essere “alterato” si esprime sì correttamente ma con delle inedite combinazioni linguistiche.

Alcune delle quali originalissime.


Medusa non è un’opera sperimentale ma d’avanguardia, quindi non si tratta di un polpettone erudito e spericolato ma di qualcosa che amplia lo spettro della scrittura. Ovviamente mi è piaciuto (molto), ma non parlo a sproposito però…

C’è sempre un però.

Il progressivo naufragare nella follia del protagonista, l’impossibilità di riuscire a dimostrare o meno l’esistenza degli alieni masticatori di “Vigorsol alla menta edizione Deluxe” e la morbosa fascinazione del compito di superare il linguaggio e l’umanità che rappresenta pubblicando il Dizionario Semiologo Abissale sono alcuni degli aspetti che fanno di Medusa una lettura non semplice, un’esperienza da affrontare con impegno e dedizione in grado di gettare uno sguardo lucido sulla realtà in cui siamo intrappolati.

Medusa di Luca Bernardi. Tunué collana Romanzi. 134 pagine € 12,00. 2016, disponibile.
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