sabato 7 gennaio 2017

Senza Alfred Damon Runyan…




Se siete cattolici e vi trovate immersi in una situazione grave, ma non al punto da disturbare la premiata ditta Padre Figlio & Spirito Santo, potete sfogliare il calendario e, dopo aver fatto il pieno di devozione, avrete più di trecento santi a cui rivolgere le vostre preghiere per chiedere favori, concessioni e/o miracoli

Ad esempio, se nel corso della vostra formazione il Diavolo vi avesse tentato con Sesso, Droga e Rock’nRoll – o Bacco, Tabacco e Venere se siete più morigerati e anche un po’ pagani – per impedirvi di farvi uno straccio di cultura, giusto una foglia di fico per coprire le vergogne ignoranti, a che santo vi affidereste nel caso in cui la vostra salvezza dipendesse da un minimo di conoscenza?


Sant’Agostino o San Tommaso D’Aquino? Magari l’impenitente peccatore e ladro di pere vi può capire più e meglio di un Dottor Angelico autore di una summa teologica? Magari potreste rivolgere a Sant’Anselmo, uno che, a suon di studi e con poco e niente, ha dimostrato l’esistenza di Dio in tutto il creato tranne che nelle isole. Se siete più pratici e meno contemplativi potreste anche bussare a San Benedetto, se vi mettete a lavorare e pregare magari potreste saperne quanto basta per accedere al Paradiso.

Insomma, scegliete chi più vi aggrada ma, mi raccomando, non accettate mai una mela dagli sconosciuti.


Nel caso siate indecisi su chi scegliere, mi permetto di segnalarvi due nomi. Sant’Isidoro di Siviglia, è stato il primo a mettere assieme una enciclopedia, credetemi ne sa parecchie, ed è stato di recente eletto patrono della Rete. Alla fine non rimane che Santa Wikipedia, la protettrice dei verdi pascoli in cui troverete tutta la cultura che vi serve, anche quante volte nella storia c’è stato un 30 febbraio.

Bene, arrivati a questo punto chiedete alla santa chi è Alfred Damon Runyan e perché è stato così importante per Leo Chiosso e Fred Buscaglione. Una volta che lo avrete scoperto, capirete anche perché Davide Pappalardo ha fatto una scelta azzeccatissima scegliendo Buonasera (Signorina) come titolo per il suo romanzo hard boiled ma all’italiana, pubblicato da Eclissi Editrice.


Ambientato negli anni ’70 a Milano e narra la vita disastrata e l’opera investigativa abusiva di Salvatore Russo, noto ai più anche come Libero Russo, un ex poliziotto che sopravvive a sé stesso e al proprio passato in un bugigattolo condiviso con un gatto non da guardia. Mentre cerca di risolvere il caso affidatogli da due anziani genitori per la sparizione di Santina, la bella e ingenua figlia che per mestiere “faceva la strada”, ha uno scambio di vedute e calci con Giuseppe Molinari, protettore di prostitute e socio in affari di Jo Le Maire e diventa il primo della lista nei sospettati dalla Polizia per l’omicidio di Via Magenta.

Con l’aiuto dell’ex socio Marione Marella e le preziose informazioni della meretrice Martina, dovrà dimostrare la propria innocenza e trovare l’identità del vero assassino.

Buonasera (signorina) è un sano e robusto noir che ridona vita, non senza un velo di malinconia, alle ultime battute dei Clan dei marsigliesi, i ricordi delle grandi rapine, dell’apparire della droga e di un’epoca in bilico tra i Night Club e le prime discoteche. Un mondo che non c’è più, raccontato dall’autore con una sottile ironia e un velo di malinconia. Con uno stile personale e graffiante mette in scena una storia nera quanto quelle di Chandler e Hammet ma con i toni e la leggerezza di Charles Bukowski. Libero Russo è un insolito investigatore privato di cui vi conviene fare la conoscenza, credetemi ne vale la pena, senza contare che Buonasera (Signorina) metterà a dura prova l’intuito e le capacità investigative del più attento dei lettori.

Inoltre, non passa inosservata la piacevolissima colonna sonora del duro Fred Buscaglione.


Buonasera (signorina) di Davide Pappalardo, Eclissi Editore collana I Dingo. 220 pagine, € 12,00. Disponibile.
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