giovedì 12 gennaio 2017

I primi quattro





Tra tutte le fantasie letterarie divenute realtà, la mia preferita riguarda H.P. Lovecraft. Purtroppo non riguarda Cthulhu e la distruzione dell’intera razza umana, noi pelle rosa riusciamo a fare benissimo da soli anche senza l’aiuto di Mr. Tentacoli Verdi, ma si tratta della prestigiosa Miskatonic University che è passata dalla pagina alla realtà in quel di Reggio Emilia, per la precisione in Via Squadroni 10/A.

Se non ricordo male, da quelle parti non scorre il fiume Miskatonic ma grazie ai due formidabili docenti Giulia e Andrea avrete la possibilità di conoscere degli autori incredibili e laurearvi con una serie di letture da brivido.


Il primo consiglio è quello di seguire la pagina facebook della Miskatonic University e, tranquilli, non avrete sprecato un like per seguire una libreria ma qualcosa di più; oltre a una invidiabile competenza in merito a letteratura weird – in qualunque sfumatura di genere – organizzano spesso degli eventi molto interessanti.


E non ve lo scrivo tanto per aggiungere qualche battuta in più al mio delirio. Più di mille parole e altrettante rassicuranti dimostrazioni vi esorto a fare come San Tommaso, andate a mettere “il naso” nei loro seminari e poi venite a dirmi se non ne è valsa la pena.

Sono sicuro che, più o meno sotto casa, ognuno di noi ha una libreria indipendente che ha le stesse caratteristiche ma Giulia e Andrea hanno una marcia in più.

Quale?

In collaborazione con Vincent Books, Miskatonic University ci mette il logo – l’equivalente del metterci la faccia – e da fiducia e carta agli autori, pubblicando dei racconti “che levati”.


Se siete quel genere di lettori che “no, i racconti no perché i racconti… no” mi piacerebbe mandarvi a fare un giro voi e i vostri pregiudizi, se invece non avete paraocchi editoriali e volete fare letture interessanti la collana Miskatonic fa al caso vostro.

Si tratta di fascicoli con delle copertine stupende (come avrete modo di vedere), inoltre in ognuno una tavola da forma e contorni al momento cruciale della storia. Il formato è simile a quello dei fumetti e hanno carta lucida che non si spappola dopo cinque minuti di lettura.

Arriviamo al dunque, in rigoroso ordine di pubblicazione:


Il gioco della bottiglia di Pietro Gandolfi.
Per sfuggire alla monotonia di Serenity, una cittadina fatta di noia e calma piatta, un gruppo di ragazzi sfida la leggenda della casa della strega Alice Hill per aggiungere un’emozione in più al vecchio e caro gioco della bottiglia. Nel dare sfogo ai propri desideri sessuali scopriranno quale tremendo segreto si cela tra quelle mura maledette.


Nelle crepe di Luigi Musolino.
Rosella e Giaco sono invecchiati assieme, sono legati da una sorte comune che li ha svuotati negli anni e tutti e due rischiano di svanire.
Giaco è il più vecchio abitante del quartiere Rosella e da ogni crepa nei muri sente il richiamo di qualcosa di vivo, affamato e pronto a rinascere.


Spettri di ghiaccio di Maico Morellini.
La Lyubov Orlova è una nave da crociera dedicata a una famosissima attrice russa che, dopo anni di traversate oceaniche, viene destinata allo smantellamento. Durante l’ultimo viaggio accade qualcosa di strano e il colosso sfugge al suo destino per vagare nei mari senza alcun equipaggio. C’è qualcuno disposto a recuperarla nonostante le numerose leggende che accrescono la fama del vascello fantasma.


Il cimitero dei Kaiju di Andrea Berneschi.
Il mondo intero è stato devastato da una guerra tra Asura e Kaiju. Splendide divinità quadribraccia della mitologia indiana contro esseri deformi e grottesche creati dagli umani. Nello scenario postapocalittico si muove Wernika il cui unico scopo è dare un senso alla propria esistenza e trovare il leggendario cimitero dei Kaiju.

Sono quattro racconti molto diversi per genere e contenuti. Ognuno, oltre a una sana e robusta trama, ha un tema di sottofondo che scalda i neuroni e attiva la libera attività del pensiero.

Insomma, non è solo e semplice intrattenimento.

Pochi e sparuti commenti per non attirare le ire del Dio degli spoiler.


Gandolfi conferma la capacità di scendere nel profondo della morbosità sessuale per squartare il velo della realtà.

Musolino mostra gli effetti disgreganti della vecchiaia e il desiderio di riavvolgere il tempo, a qualunque costo, per rivivere una nuova giovinezza.

Morellini traccia la rotta verso l’ignoto per raccontare come e quanto si è disposti a fare per sfuggire all’ultimo viaggio.

Berneschi attraverso le dinamiche di una guerra riduce al minimo l’umanità per far risaltare i sentimenti e l’anima dell’uomo.

Non voglio fare una classifica del più bello, di quello scritto meglio o altre amenità del genere perché ognuno dei titoli, nella propria particolarità, ha molto da offrire.

Come si fa ad avere questi quattro racconti? Potete andare direttamente alla Miskatonic University oppure ordinarle dal negozio on line.
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