martedì 7 febbraio 2017

Da far impallidire il Prof.




Maturare è una cosa che ho intenzione di fare quando sarò anziano, molto anziano. La vecchiaia mi sembra la stagione adatta della vita per diventare seri, biasimare qualunque cosa e porsi verso gli altri come esempio di “virtute e canoscenza”.

Al momento mi impegno a sbagliare, vivere e divertirmi.

Tra i moltissimi vizi che rallentano il mio processo di maturazione, oltre a leggere e scrivere, ne spicca uno in particolare: guardare i cartoni animati.

Quando ancora non esistevano smartphone e youtube, ogni mattina prima di uscire di casa e fingere di essere uno normale, un cittadino come tanti altri che pascola – quasi – libero e indisturbato nel mondo degli adulti, mi alzavo un’ora prima del necessario per guardare gli Animaniacs.


99 episodi di follia, citazionismo e un pizzico di politically scorrect. Se non avete la minima idea di cosa sto parlando, ricordate che “per tutto il resto esiste Wikipedia”.

I miei personaggi preferiti erano Mignolo e Prof, due topi bianchi da laboratorio geneticamente modificati.


Al calar delle tenebre queste due simpatiche bestiole occupavano il tempo nella difficile impresa di conquistare il mondo. Sono una coppia male assortita che divide la stessa gabbiettta. Prof è il genio che architetta piani davvero in grado di sottomettere tutto il creato alla sua volontà ma che non reggono alla nefasta influenza di Mignolo, il meno dotato sul piano intellettuale.
Insomma, il più stupido della coppia.

In fondo conquistare il mondo non è una impresa semplice, ma c’è qualcuno che c’è riuscito.

Annamaria Lorusso e Roberto D’Antona.

Fermi tutti, non sono Mignolo e Prof in versione carne e ossa.

Non pensatelo nemmeno, mi raccomando.


Sono due nomi e volti noti del panorama indie, nonché la chiave del successo della L/D production. Potrei riportarvi tutti i premi che hanno vinto, ma per darvi un’idea precisa, posso dirvi che i due, ognuno a casa propria, ha un sacco di mensole piene di premi da spolverare.

Il bello è che non sono mai contenti, quindi si impegnano sempre a raggiungere nuovi obiettivi e con The Reaping hanno dimostrato di essere capaci di volare molto in alto, tanto da conquistare il mondo.


Sì, perché la serie tv verrà trasmessa in tutto il pianeta – mi fa tremare le ginocchia scriverlo, figuratevi pensarlo – attraverso vari canali, nello specifico:

in Dvd (per tutto il mondo) e in USA e Canada in vendita negli store Walmart, Target, Barnes & Noble, Best Buy, e FYE.
in Blu-Ray (solo per il mercato nordamericano ma i dischi saranno Region Free, quindi visibili in qualunque lettore presente nel globo terracqueo e comodamente ordinabili su Amazon).
Disponibile su Time Warner, Comcast e visibile su smart Tv UHD/4k .
Sulle piattaforme iTunes, Vudu, PlayStation, XBox, Amazon Istant Video, Amazon Prime, Google Play, Fandango Now, Hoopla, Vimeo OnDemand, YouTube Red, ConTV, Dove, Hulu, Tubi TV e anche su NETFLIX (per il momento solo per gli USA ma teniamo le dita incrociate, chissà).

Ancora prima di essere trasmessa ha già ricevuto il sostegno di Movie Planet Group, nel multisala è possibile vedere il trailer prima della messa in onda delle pellicole e, con favorevole riscontro della critica, ha già ricevuto diversi riconoscimenti in parecchi festival.


Credete che siano solo chiacchiere? Ho già visto tutte e sette le puntate e merita davvero.

Se ancora non mi credete, siete quelli scettici sino all’osso, il 4 marzo fatevi un giro al Cartoomics a Milano Rho. Oltre a poter conoscere di persona Annamaria e Roberto - e parte del cast e della crew – potrete vedere in anteprima la prima puntata.

  
Vi riporto una parte del comunicato stampa che mi ha colpito:

“Distribuire una serie TV che non sia stata commissionata da un’emittente televisiva o che non sia stata prodotta da una major è cosa difficile al limite dell’impossibile, ma Roberto e Annamaria hanno voluto rischiare lo stesso ottenendo risultati eccellenti.”

I due hanno saputo osare e sono riusciti nell’impresa, ma non erano soli, eccovi un po’ di nomi che hanno lasciato il segno in The Reaping, persone e attori del calibro di Michael Segal, Federico Mariotti, David White, Francesco Emulo, Aaron Maccarthy, Luca Gatta, Mirko D’Antona ed Elisabetta Girodo Angelin.
Simone Cilio, compositore pluripremiato, ha composto la colonna sonora dell’intera serie, mentre la sigla è stata composta e cantata da Marco Sefano Poletti e Leonardo Jelo.
Tra i nomi della crew spiccano quelli di Paola Laneve, bravissima e nota make-up artist, Stefano Pollastro, ormai fidato direttore della fotografia di D’Antona, i talentuosi Aurora Rochez, che si è occupata del sound design, e Francesco Longo che ha realizzato i VFX.

Infine, ecco il nuovo trailer ufficiale.


Se sei arrivato sino a qui, meriti un premio fedeltà “per direttissima” e come contenuto extra dell’articolo ti rivelo una cosa importantissima.

In genere i blogger sono descritte come persone con un ego spropositato, pronti a vomitare la propria opinione su ogni argomento, specie quelli che non conoscono.

Nel mio caso è tutto vero.

Se anche tu, fedele e instancabile lettore, vuoi aderire alla campagna “Ingrassa l’ego di un blogger” puoi condividere questo articolo con tutte le persone che conosci, diffondere la notizia che anch’io, Mirko Giacchetti, ho recitato una piccola parte in The Reaping e, se vuoi il dlc per prolungare l’esperienza di nutrizione di uno scribacchino compulsivo, puoi venire a conoscermi il 4 marzo al Cartoomics. 
Tranquillo, sono mansueto e mangio anche dalla mano.

 

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